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Il blog di fantarea.com
dove la realtà incontra la fantasia

Un adolescente in una quarta dimensione

14 October 2017

Per assentarsi quando il compito di matematica è determinante per gli scrutini, deve esserci uno motivo molto serio (per l’ebook www.fantarea.com/libri ). Chi osa dubitare della serietà di magia e quarta dimensione che, con dovizia di particolari, …

…coinvolgono il nostro Felix in mille avventure a cui non è in grado di sottrarsi?

[Professore, lei sa che non racconto fesserie e lo giuro sulla mia serietà… si trattava proprio di un troll. … … Presa coscienza di lui e della clava di un metro e mezzo e di almeno cento chili che poggiava sulla sua spalla, vedendogliela maneggiare mi si oscurarono la vista e la mente, e le gambe si piegarono come due spaghetti stracotti. Quando riaprii gli occhi, vidi che Urglat (così si chiamava il troll) era dispiaciuto. Mi fece capire che voleva solo poggiare a terra la clava per darmi la mano.] dal capitolo 1

Il mondo dove, trasportato “a fagotto”, riprende coscienza, non gli cancella l’appetito e Felix non esita a farlo presente a Lara, la simpatica e misteriosa principessa di Zamora…

[Un cameriere tutto vestito di bianco si presentò con un vassoio pieno di frutta biologica. Così ci stava scritto sulle etichette ancora appiccicate. Che fosse vero? Oggi bisogna diffidare di tutti e di tutto. Manomettono perfino gli embrioni umani per dotarli di un certificato di qualità e poi nascono zombie che vanno a nascondersi nelle caverne da dove vengono fuori la notte o tipi come quell’Urglat.] dal capitolo 2

… che gli spiega che ha una missione da compiere.

[… Mai sentito parlare di un pianeta Zamòra in geografia astronomica. Dove diavolo si trova e come ci sono arrivato?»«Ho l’impressione che tu non capisci un tubo delle dimensioni diverse dalle tre alle quali ti hanno abituato.»] dal capitolo 2

Ecco che il nostro eroe, suo malgrado, inizia a confrontarsi con una realtà difficile da capire e da accettare. La racconta all’insegnante con arguzia sempre presente nelle avventure a cui va incontro e nelle prove che deve superare quando…

[«Grazie Corak,» rispose Lara mentre il vecchio mi osservava.«È lui?»«Sì,» annuì la ragazza. Corak indirizzò il suo sguardo su di me scrutandomi da testa a piedi, ancora più di mia madre quando mi porta in un negozio a comprare un pullover o qualcosa da indossare nella speranza di scorgere un bottone piantato male o un filo delle cuciture che esce tra le pieghe per pretendere uno sconto.] dal capitolo 4

… sprofondato in un mondo mitologico dove esistono virtù e debolezze come in quello reale tridimensionale, s’imbatte perfino nei centauri…

[… Me lo chiedevo, quando fui agguantato da due braccia poderose che mi strapparono via dalla sella mettendomi faccia a faccia con un enorme ceffo che mi teneva sospeso e che non aveva l’aria dell’orsacchiotto che cerca carezze o della scimmietta di prima:«Ehi tu! Che diavolo ti passa per la zucca?» chiese in tono tutt’altro che amicale. «Quello… sì proprio quello che hai lasciato scappare, era la mia colazione!»] dal capitolo 7

… e nel loro monarca…

[Il coraggio di Elrun, uno stuzzicadenti paragonato a un Chirone grande come una quercia colossale, era imprudenza o stupidità. Il centauro sbuffò e potrei giurare che dalle sue narici vennero fuori fuoco e fiamme.«Chi si permette di dire che sono un vecchio debole?»«Hai scordato chi potrebbe essere?» continuò Elrun in tono schietto. Il centauro si precipitò su di lui e lo strappò dalla sella.] dal capitolo 7

… o quando apprende qualcosa su Morgul e sul Signore della Notte…

[«Brutti luoghi?» chiesi a mezza voce. Elrun scosse nuovamente la testa:«Non i luoghi, Felix. Nemmeno chi li popola, almeno nel loro cuore. Solo chi comanda! Questo tiranno ha il potere di sedurre i deboli. I sudditi nelle sue mani sono marionette che non sono in grado di resistere e opporsi alla sua supremazia.»] dal capitolo 10

… o dopo la lotta all’ultimo respiro, contro la foresta animata, dove per la prima volta prende coscienza delle sue capacità e si trova poco dopo faccia a faccia con un essere gigantesco …

[«Ma qui si tratta di un mostro enorme! È già tanto se riusciamo a vincerlo senza l’aiuto di una bomba atomica.» «Questo vale forse nel tuo mondo ma non nel nostro!» rispose Elrun rosso di collera.«Ha ragione,» aggiunse Lara dietro le mie spalle, «questa è la regola e tutti la rispettano. Il buono vincerà perché la osserva e appunto perché è buono.»«Dalle mie parti chi la pensa così resta sempre fregato,» osai aggiungere. «È evidente che a Zamòra funziona diversamente. Sarebbe bello se fosse così anche da noi.» Elrun era già in cammino a cercare le erbe.«Avvicinatevi pure se volete,» c’invitò il drago, «è raro incontrare gente, e notizie di quello che avviene altrove fanno difetto. Suvvia, nell’attesa raccontatemi qualcosa.»] dal capitolo 14

Raggirato Dwarzygol, l’enorme e, per certi versi, simpatico drago a guardia del confine con il dominio del Signore della Notte, la traversata del deserto per arrivare a Ceondora si trasforma in incubo…

[Mi sentivo frantumato, in pezzetti scollegati e avevo più male del giorno precedente, ma la cosa peggiore era proprio il sole. La sua caligine mi toglieva il respiro. Provai inutilmente a riaddormentarmi per recuperare le forze per la prossima notte di marcia ma vista l’impossibilità venni fuori dalla mia fossa. La bocca era talmente asciutta che diventava difficile staccare la lingua dal palato. Ingoiai qualche sorso d’acqua calda e disgustosa.] dal capitolo 16

Forgiato dalle tante difficoltà incontrate, Felix comprende finalmente che per riuscire nell’impresa, impadronirsi nuovamente di Elendir, non solo dovrà avere fiducia in se stesso ma dovrà mettere a profitto le sue risorse

[Montai in groppa recandomi là dove prima ci stava Morgul. Ora che la montagna era sparita una brezza piacevole mi accarezzava. Trovai ancora le tracce del nostro bivacco alle falde di quello che una volta era il massiccio insormontabile, ormai svanito nel nulla. Ultima testimonianza: una lunga striscia di terra; la cresta dell’abisso dove era sprofondato. E ora? Cosa sarebbe avvenuto? Terrorizzato, rendendomi conto di quello che avevo causato senza poterlo annullare, speravo nel meglio, ma non avevo idea e mi chiedevo quale piega avrebbero preso gli eventi.] dal capitolo 19

Ci riuscirà?

[«Felix!» mi disse poi insistendo e ponendomi le mani sulle spalle, «Si tratta di un compito di enorme importanza. Se vuoi eseguirlo come si deve, devi ancora apprendere tanto. Ecco perché io ti lascio andare nel tuo mondo, ma un giorno, forse anche non tanto lontano, avremo bisogno di te qui, in questo posto… Verrai?»… Adesso sa, professore, perché venerdì non sono venuto a lezione.] dal capitolo 21

1 commento/i


Roberto Signori

16 Oct 2017 08:47:12

Non sarebbe affatto male uscire per andare a scuola, dove ti attende il compito in classe di matematica, e incontrare in giardino un gigantesco troll che ti rapisce portandoti nella quarta dimensione, luogo in cui non ti aspettano problemi ed esercizi d’algebra ma eroiche avventure. Ogni lettore, anche adulto, vorrebbe trovare il proprio troll, spiegando al capufficio come mai ha disertato l’ufficio! Lettura divertente e ironica per ever green che amano sentirsi degli eterni ragazzi.


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